Di tutte le essenze di fiori questa combinazione è la più nota.
Per “rimedio di emergenza” si intende in questo caso, tutto ciò che scuote, turba o disintegra il nostro sistema energetico.
Alcune delle innumerevoli situazioni in cui si può utilizzare il rimedio di emergenza:
Quando si è spiritualmente confusi (un dispiacere familiare,una brutta notizia,..)
Quando qualche cosa che ci spaventa è imminente (una visita medica, un esame, un colloquio di lavoro, un’operazione chirurgica, un viaggio aereo)
Quando si è preso un forte spavento (dopo una brutta caduta, il morso di un cane, il becco di un insetto)
Quando si è costretti a lavorare in un ambiente stressante
Le gocce di emergenza non devono però diventare un’abitudine permanente.
Esse sono pensate per un periodo o per grandi situazioni di emergenza non per riequilibrare stonature emozionali che vanno trattate con i fiori di pertinenza.
Usi tradizionali
Essenze Floreali e Rimedi Emozionali
Modalità d’uso
Il metodo più comune è l’ingestione per via orale, direttamente in bocca, mediante un contagocce.
La dose è solitamente di 4 gocce 4 volte al giorno.
Le due somministrazioni più importanti sono la mattina al risveglio e la sera prima di coricarsi, momenti in cui il corpo accoglie meglio il medicamento.
Nei casi di emergenza le somministrazioni possono essere ravvicinate e aumentate fino a 8/10 volte nell’arco della giornata.
Per ottenere risultati più rapidi e per una maggiore efficacia, oltre alla somministrazione per via orale, si possono massaggiare le parti del corpo più sensibili, le labbra, le tempie, i polsi, le zone dove sono situati i gangli linfatici.
Inoltre per una azione sinergica di potenziamento, i fiori si possono mescolare con olii esenziali, aggiungere all’acqua del bagno nella misura di 7/20 gocce.
Caratteristiche particolari
“La malattia non è una crudeltà nè una punizione, ma solo un mezzo di cui la nostra psiche si serve per indicarci i nostri errori, per trattenerci da errori più gravi, per condurci sulla via della luce”: così si esprime Edward Bach, batteriologo, fondatore della moderna medicina degli elisir dei fiori. Le “prime diluizioni”, quelle che vengono vendute al pubblico; normalmente in bottigliette da 10 ml., di vetro scuro perché l’elisir non deve rimanere esposto alla luce, durano alcuni anni. La “seconda diluizione” è quella che si somministra al paziente, secondo il criterio del terapeuta; si prepara in bottigliette di vetro scuro da 30 ml. versando 2 parti di acqua di fonte, o minerale, e 1 parte di brandy. Si aggiunge a questa perparazione da 2 a 7 gocce per tipo di fiore, per un massimo di sette fiori.
Bibliografia
Guarire con i fiori di Bach, Ipsa Editore
Scilla di Massa, Curarsi con i fiori di Bach, Red Edizioni
Margaretha Mijnlieff, Manuale Di floriterapia, Xenia Edizioni
Maria Luisa Pastorino, Introduzione ai rimedi floreali di Bach, Ipsa Editore
Methchild Scheffer, Terapia con ifiori di Bach, Ipsa Editore
Edward Bach, I 12 guaritori e altri rimedi ,La casa verde Demetra
Edward Bach, Guarisci te stesso,La casa verde Demetra






Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.